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Ristoranti, pizzerie, bar e agriturismi

Gestionale per ristoranti

Dalla prenotazione al conto, in un programma solo: piantina della sala, tavoli che si uniscono, menu digitale, ordini presi al tavolo e il report di fine servizio. Abbonamento fisso, nessuna commissione sul coperto.

Una serata, dall'inizio alla fine

Un gestionale per ristoranti non serve a prendere le prenotazioni: quella è la prima cosa di cinque. Serve a far sedere la gente dove c'è posto davvero, a far arrivare gli ordini in cucina senza il giro dal blocchetto, a chiudere i conti e a sapere, la mattina dopo, com'è andata.

Le prenotazioni online da sole risolvono il telefono che squilla durante il servizio, e basta. Poi comincia la parte che succede in sala, ed è lì che un locale perde tempo: nel tavolo che risulta libero e invece no, nella comitiva da undici che nessuno sa dove mettere, nella comanda persa fra il bancone e la cucina, nel conto rifatto tre volte.

Le prenotazioni, prese da sole, hanno una pagina tutta loro: software prenotazioni ristorante. Qui si parla di quello che viene dopo.

La sala e i tavoli, disegnati come sono davvero

La piantina non è un'illustrazione: è l'elenco dei tavoli con i loro posti, disposti come stanno nel locale. Chi guarda lo schermo vede a colpo d'occhio chi è seduto dove, quali tavoli sono liberi adesso e quali sono liberi ma già promessi a qualcuno che arriva alle nove.

I tavoli si uniscono per le comitive e si separano a fine serata senza rifare la mappa. L'unione è reversibile: il tavolo 7 e il tavolo 8 tornano due tavoli quando la tavolata da dieci se ne va, e la piantina resta quella di sempre.

Sale diverse, regole diverse

  • Più sale nello stesso locale: interna, dehors, sala grande, veranda
  • Ogni tavolo con i suoi posti, che è quello che decide chi ci sta
  • I tavoli al sole segnati sulla piantina, per chi d'estate li chiede o li evita
  • Tavoli uniti quando serve, e separati quando non serve più

Ordini al tavolo, senza il giro dal blocchetto

L'ordine si prende al tavolo dal telefono: si sceglie il tavolo, si toccano le portate, si conferma. Quello che è stato ordinato resta attaccato al tavolo, e il conto si costruisce da solo mentre la serata va avanti — con le aggiunte, i secondi giri e il caffè.

Alla fine il conto si chiude e si incassa. Chi vuole può anche far pagare il cliente dal suo telefono, con il QR stampato sul tavolo: si apre il conto, si paga con la carta, il tavolo risulta saldato. Nessuno resta in piedi ad aspettare il POS.

I clienti, che sono tuoi

Ogni prenotazione lascia una scheda: chi è, quante volte è venuto, quanto ha speso, se si è presentato. È l'informazione che serve davvero quando il sabato sera è pieno e bisogna decidere a chi darlo — e quella che, nei portali di prenotazione, appartiene al portale e non a te.

Sopra ci sta il programma fedeltà, con punti o bollini, per chi vuole dare un motivo per tornare. L'archivio non viene condiviso con altri locali e non alimenta nessuna vetrina di ristoranti.

Il fine servizio, che è il momento in cui si capisce

Quando il servizio si chiude, il gestionale salva il conto della serata: quanti coperti, quanto è entrato, quali tavoli hanno girato, quante prenotazioni non si sono presentate. Resta nello storico, così due giovedì si possono confrontare davvero invece che a memoria.

La chiusura può anche avvenire da sola a un'ora decisa da te: se alle due di notte nessuno ha chiuso il servizio, lo chiude il sistema e il report viene salvato lo stesso. È l'unica automazione che vale la pena avere in un locale, perché è l'unico gesto che nessuno ha voglia di fare a fine serata.

Un programma solo, o quattro che non si parlano

La domanda vera, quando si sceglie un gestionale per un ristorante, non è quale costa meno: è quante cose bisognerà tenere allineate a mano. Un locale che mette insieme un'agenda online, un menu in PDF, un blocchetto per le comande e un foglio di calcolo per i conti ha quattro verità diverse sulla stessa serata.

Dove finisce l'informazione, con gli strumenti separati e con uno solo
Durante la serata Strumenti separati LyamFlow
Arriva una prenotazione Va nell'agenda, e il tavolo lo assegna qualcuno a mente Occupa il tavolo sulla piantina nello stesso istante
Cambia un prezzo Si aggiorna il PDF, poi il sito, poi il QR — quando ci si ricorda Si cambia una volta, e cambia ovunque
Si prende un ordine Blocchetto, giro in cucina, e il conto si somma a mano Resta attaccato al tavolo, il conto si costruisce da sé
Finisce il servizio I numeri si ricostruiscono la domenica, se avanza tempo Il report è già scritto quando si spengono le luci
Torna un cliente Lo riconosce chi c'era l'altra volta, se c'è La sua scheda è lì, con storico e disdette

Il confronto è fra due modi di organizzarsi, non con un prodotto in particolare: ci sono locali che con gli strumenti separati lavorano benissimo, e in genere sono quelli piccoli dove a tenerli insieme c'è sempre la stessa persona. Il conto cambia quando le persone diventano tre.

Sul lato dei costi c'è una seconda differenza, che vale la pena conoscere prima di firmare: LyamFlow si paga a canone fisso e non prende una quota su ogni coperto prenotato. Il paragone con i portali a commissione, con i numeri, sta nella pagina dedicata ai locali svizzeri.

Quanto costa

  • Demo da guardare subito Un locale inventato, con la sala piena e il servizio in corso. Non si lascia nessun indirizzo: si apre e si gira dentro.
  • CHF 29.90 / mese piano Basic Un locale con niente spento: sala, menu, comande, conto, clienti, turni e chiusura di giornata. Il sito del ristorante è compreso.
  • CHF 79.90 / mese piano Pro Il ristorante, la pizzeria e il bar sotto lo stesso accesso — fino a cinque — con sale, menu e clienti che restano separati.

Prima si prova per quattordici giorni sul locale vero, senza lasciare una carta. Gli importi sono in franchi, ed è la stessa valuta che compare sull'estratto conto: niente conversioni fra quello che leggi e quello che paghi.

Domande frequenti

Le prenotazioni prese al telefono finiscono nello stesso posto?

Sì. Chi risponde le inserisce a mano e stanno nello stesso registro di quelle arrivate online: la sala è una, e il conto dei coperti deve essere uno. Non esiste un'agenda per il telefono e una per il web.

Cosa succede se il tavolo è già stato dato a qualcun altro?

Non può succedere: un tavolo risulta occupato per tutti nello stesso momento in cui viene promesso a uno, e non c'è una finestra in cui due prenotazioni convivono. Il dettaglio tecnico — perché regge anche nel secondo esatto in cui due persone confermano insieme — è spiegato in software prenotazioni ristorante.

Serve un registratore di cassa o un POS particolare?

No. Gli ordini e il conto si gestiscono dal telefono o dal tablet che hai già, e il pagamento al tavolo passa da una pagina web che il cliente apre dal QR. Non ci sono terminali da comprare per cominciare.

Posso gestire più locali dallo stesso account?

Con il piano Pro sì, fino a cinque, e si passa da uno all'altro senza uscire. Ogni locale ha la sua sala, il suo menu, i suoi clienti e il suo sito: i dati non si mescolano.

Quanto ci vuole a mettere dentro sala, menu e tavoli?

Una procedura guidata chiede in una volta sola orari, sale e tavoli con i loro posti, e li crea tutti insieme, senza configurarli uno per uno. Il menu si scrive dopo, per categorie. Dalla registrazione al primo servizio gestito passa in genere un pomeriggio, e la parte più lunga è battere le portate.

Il menu del sito e quello del QR sono la stessa cosa?

Sì, ed è il punto: sono la stessa lista di portate mostrata in due posti. Un prezzo cambiato nel gestionale cambia nello stesso momento sul sito e sul QR, e non esistono versioni vecchie in giro.

Se ti serve una cosa in particolare

Due settimane sul tuo locale, gratis

Tutto acceso, senza carta di credito. Se dopo quattordici giorni non ti serve, smetti e non è successo niente.